Controllo Qualità e Comitato Tecnico

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Vigilare sulla qualità

Controllo qualità

Il principale compito istituzionale del Consorzio è quello di promuovere e divulgare l’immagine dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Lambrusco di Sorbara”, “Lambrusco Salamino di Santa Croce”, “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro” e “Lambrusco di Modena”.
Tra le attività consortili grande importanza riveste pertanto il controllo analitico e sensoriale su tutte le partite di Lambrusco Doc prodotte dalle aziende consorziate (che rappresentano circa l’85% della produzione in provincia di Modena).
Per affermare l’autenticità del prodotto il Consorzio ha scelto come marchio il rosone del duomo di Modena, simbolo di tradizione ma anche garanzia di origine del prodotto.
A garanzia della qualità, il Consorzio controlla ogni anno partite di Lambruschi Doc per oltre 25 milioni di bottiglie, attraverso l’attività del proprio Comitato Tecnico.

 

Comitato Tecnico

Il Consorzio, come da Regolamento, per la verifica di qualità dei Lambruschi Doc imbottigliati dalle aziende consorziate si avvale della collaborazione del Comitato Tecnico.


Il Comitato Tecnico del Consorzio è composto da un numero variabile tra dodici e diciotto membri scelti tra gli enologi e gli enotecnici che prestano la propria attività in provincia di Modena; possono far parte del Comitato Tecnico (in numero non superiore a un terzo rispetto al numero complessivo) anche enologi o enotecnici non più in attività che abbiano comunque svolto il proprio lavoro in provincia di Modena.


Il Comitato viene nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni; alla sua scadenza potrà essere riconfermato e durante la sua durata modificato con delibera del Consiglio da sottoporre a ratifica della prima Assemblea successiva a tale delibera.


I compiti del Comitato Tecnico sono:
a) di carattere generale quale organo di consulenza tecnico-legislativa;
b) di carattere specifico per gli esami ed i controlli dei vini.


All’inizio dell’anno il Comitato Tecnico designa un proprio rappresentante che presenzierà quale uditore alle sedute del Consiglio direttivo, per mantenere con questo il più stretto collegamento.


Il Comitato si costituisce in tre commissioni, composte da un numero variabile da quattro a sei membri, che vengono ricomposte ogni sei mesi e che operano alternativamente presso la sede del Consorzio. Periodicamente vengono anche effettuate riunioni collegiali.

Durante le sedute di commissione il Comitato Tecnico effettua l’esame sensoriale su campioni anonimi, prelevati presso i consorziati e preventivamente sottoposti ad analisi.


Per l’esame di ogni campione tutti i componenti della commissione compilano una scheda di degustazione; il punteggio medio risultante dalle schede sarà poi riportato su un unico modulo che dovrà essere sottoscritto da tutti i componenti la commissione e indica se il vino è idoneo a fregiarsi dei marchi o contrassegni consortili, che saranno poi applicati alle bottiglie di Lambrusco Doc destinate al consumo.

Il Comitato Tecnico del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi ha iniziato la sua attività nel 1970: ha pertanto raggiunto il prestigioso traguardo dei quarant’anni di attività.

Grazie alla continuità dei controlli eseguiti dal Comitato Tecnico in tutti questi anni, si è instaurata una sana e leale competizione tra le aziende vinicole consorziate che ha permesso un costante e graduale miglioramento qualitativo nella produzione dei Lambruschi Doc modenesi e una garanzia di qualità per il consumatore.

Nei suoi quarant’anni di attività si sono avvicendati quali componenti del Comitato Tecnico parecchi enologi; attualmente il Comitato è composto da quindici enologi:
Boni Maurizio, Bortot Ivan, Bottazzi Claudio, Cavicchioli Sandro, De Biasio Franco, Facchini Marco, Faccin Michele, Friggeri Villiam, Giacobazzi Gian Carlo, Lini Massimo, Paltrinieri Franco, Ragazzoni Luca, Reggiani Erennio, Reggianini Maurizio, Rossetto Michele.