Giv archivia il 2013 a 348 milioni di euro (+3,2%) con export in 85 paesi

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Il consolidato 2013 del Gruppo italiano vini (Giv) chiude a 348 milioni di euro, in crescita del 3,2% sull'esercizio precedente e con l'export in 85 paesi che sposta l'asticella al 73% del consolidato stesso.

Così riporta una nota del Gruppo. La redditività ha avuto un netto miglioramento – l’Ebitda è stato pari a 23,9 milioni, con risultato finale di bilancio consolidato a 2,3 milioni.

In una situazione di generale recessione, dunque, vi è da essere ampiamente soddisfatti.

Giv possiede 11 grandi aziende-marchi distribuiti in più regioni italiane con 1.340 ettari di vigneti, con Bolla che per fatturato si colloca al vertice della catena, seguita da Cavicchioli e Folonari, quindi Lamberti, Santi, Formentini, Melini, Bigi, Fontana Candida, Rapitalà, Castello Monaci e Terre degli Svevi. A questi vanno aggiunti i marchi distribuiti non di proprietà, come Carpenè Malvolti, Monogram e Bellei spumanti metodo classico e Lambrusco.

Sul fronte estero, da segnalare le controllate storiche come Frederick Wildman, importatore e distributore con sede a New York (111 milioni di dollari (+5,9% di fatturato 2013) e Carniato Europe di Parigi (59 milioni di euro: +5,5%). Oltre alle new entry commerciali controllate direttamente dall'Italia: così è per Giv Germania, Cechia, Regno Unito e Cina.