Modena

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Cicerone la definì città "floridissima" e fin dai tempi in cui divenne colonia romana, era il 183 a.C., Modena, o per meglio dire Mutina, fu al centro di importanti avvenimenti, economici, culturali, politici e strutturali, che segnarono non solo quella provincia emiliana che, per chi proveniva da Roma, era al di là dell'impervio Appennino, ma tutta l'Italia. Modena è città di antiche strade, la Via Emilia tra tutte, e di piazze solenni, ma accoglienti come antichi salotti. 

La più celebre è Piazza Grande. Su questa si ergono maestosi Duomo e Ghirlandina. La cattedrale venne edificata con la posa della prima pietra il 9 giugno 1099. La direzione dei lavori venne affidata all'architetto Lanfranco, mentre lo scultore Wiligelmo creò i rilievi marmorei che ornano il Duomo, scolpiti utilizzando materiale fornito dalle antiche costruzioni della città romana.


A fianco del Duomo si erge maestosa ed elegante la Ghirlandina, la torre campanaria tutta rivestita di marmo già costruita fino al quinto piano nel 1169, fu innalzata da Arrigo da Campione nel 1261 e completata dai Maestri Campionesi nel 1319. E' alta 88 metri e ha struttura quadrata.


Il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande sono inseriti dall'Unesco nell'elenco del patrimonio mondiale dell'umanità.

 

Da Piazza Grande a Porta Bologna

Proseguendo verso est sulla via Emilia fiancheggiata da portici si imbocca sulla sinistra via Farini al termine della quale si incontra prima Largo San Giorgio, poi Piazza Roma, dominata dalla splendida mole del Palazzo Ducale.

Il Palazzo Ducale, che fu dimora degli Estensi, venne edificato a partire dal 1634 su progetto dell'architetto Bartolomeo Avanzini, ed ospitò, oltre ai duchi e alla corte, anche dicasteri, archivi, collezioni e raccolte d'arte. Attualmente il Palazzo Ducale è sede dell'Accademia Militare, l'istituto italiano che prepara gli uffciali in servizio permanente dell'Esercito.

 

Da Piazza Grande a Porta Sant'Agostino

Tornando a Piazza grande procedendo verso Ovest sulla Via Emilia si incontra Largo Porta S.Agostino e l'imponente edificio del Palazzo dei Musei con la Biblioteca Estense (conserva libri a stampa, incunaboli e numerosi codici miniati).

In particolare si segnalano tra i testi preziosi la celebre Bibbia di Borso d'Este, capolavoro della miniatura ferrarese (XV secolo), la Carta geografica del Cantino (1498-1502) e il De Sphaera (XV secolo) considerato il più bel libro astrologico illustrato del Rinascimento.

La Galleria Estense (con il Museo Estense e il Medagliere Estense) è tra le più importanti collezioni italiane e riflette gli interessi che gli Estensi avevano per la pittura, la scultura, l'archeologia e le arti minori.

Tra le opere più pregevoli: il busto di Francesco I d'Este del Bernini, il ritratto di Francesco I dipinto da Velasquez, la Madonna col Bambino del Correggio e l'altarolo portatile di El Greco. Considerevole il nucleo della pittura padana dal Trecento al Settecento: rilevanti le opere di Cosme' Tura, Veronese, Tintoretto, Palma il Giovane, Guercino, Reni e Guardi.

Orari di apetura: lunedì chiuso; martedì, venerdì, sabato ore 9-19; mercoledì, giovedì 9-14; domenica 9-13.